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Che cos'è la psicoterapia e quando rivolgersi ad uno psicoterapeuta?

Aggiornamento: 22 lug 2021

Che cos'è la psicoterapia?


La psicoterapia è una specializzazione della psicologia clinica, e prende forma nel percorso terapeutico con un professionista.

La parola psicologia, ovvero discorso sulla psiche o sull’anima lascia intuire come si tratti di un percorso di cura del proprio sentire più profondo.


Lo si fa in un viaggio a due in cui il terapeuta si pone al fianco della persona che si rivolge lui.

Il terapeuta sarà una presenza non giudicante, empatica e di sostegno, che si occuperà di supportare la persona sofferente nel suo personale percorso verso il benessere.

Non si tratta di una guida dalla quale dipendere, ma di un compagno di viaggio che, grazie alle competenze professionali e alla presenza piena può indicare nuove prospettive o fornire l’ appoggio per andare verso ciò di cui si sente il bisogno.


Lo scopo della cura è che il paziente ripristini la spontaneità nel contattare l’ambiente.

Dunque la psicoterapia non è la tecnica esercitata da una persona esperta su un’altra persona che chiede aiuto, quanto è la co-creazione di uno spazio in cui le personalità, i sistemi di valori, le personali modalità di vivere la vita giocano un ruolo fondamentale.



A cosa serve?


I vari momenti di vita personale, professionale, di coppia, che una persona sperimenta ci mettono di fronte a continui adattamenti.

A volte il sistema con cui ci rapportiamo all'altro, sia esso una persona o una situazione, si inceppa. Intendo dire che ci succede di ripetere alcune modalità di stare al mondo anche quando le circostanze sono cambiate e questo ci genera una sofferenza.


Ci capita in queste circostanze di sentire che tutto è sempre uguale, che la nostra vita si ripete. Il nostro modo di adattarci è rigido e così compaiono i sintomi più originali: possiamo sentirci ansiosi, inadeguati, depressi. Possiamo mangiare molto o non farlo affatto. Dormire molte ore o non farlo affatto. Buttarci a capofitto sul lavoro. Sentirci divisi tra i nostri desideri.

La lista delle possibilità è molto lunga. Si tratta di strategie di fronte a delle novità difficili da integrare.


Con la terapia si punta a diventare consapevoli del nostro sentire e del nostro agire, in modo da affidarci alla guida sapiente che ci viene dalla parte più profonda di noi.

Mi riferisco a tutte le volte in cui ci siamo detti "in cuor mio sapevo...". Diventare consapevoli significa tenere fede a ciò che sentiamo integrandolo al nostro modo di pensare, e farci guidare nell’azione.

Ciò significa essere attori presenti della nostra vita, esercitare il nostro potere di cambiare e allearci al naturale flusso della vita.


Quando rivolgersi ad uno psicoterapeuta?


Come detto la vita ci mette di fronte a continui mutamenti e non sempre siamo in grado di mantenere la nostra presenza lucida al cospetto di ciò che è nuovo per noi. E allora utilizziamo strategie a volte obsolete che ci fanno stare male.


Le motivazioni che ci spingono verso la terapia possono essere molteplici. Spesso il primo bisogno è quello di superare qualcosa. A volte può essere la necessità di capirsi meglio, più a fondo. Altre volte non si hanno dubbi, un malessere grida per essere ascoltato.

Non di rado ci vergogniamo a chiedere aiuto, oppure pensiamo che non sia il caso di farlo.

Non siamo abituati a pensare che il dolore psichico abbia pari dignità di quello fisico.

Non ci vergogniamo se abbiamo mal di testa, così possiamo fare con la nostra ansia, depressione, insonnia...

Dunque la risposta alla domanda iniziale "quando rivolgersi ad uno psicoterapeuta" è in qualunque momento sentiate una spinta a farlo! (e se stai leggendo questo, se te lo stai domandando, forse qualcosa in te già si muove)




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